Il Cammino del Deserto si sviluppa su circa 86 Km di percorso, più i 48 per chi volesse raggiungere ancora il mare di Finale Ligure: 134 Km in tutto per sette giorni di cammino.
Le tappe sono anch’esse sette, alcune facili e alla portata dei più, altre più impegnative che richiedono
un buon allenamento, sia per i dislivelli da affrontare che per il fatto che i centri abitati si trovano spesso parecchio isolati gli uni dagli altri e non è possibile fare tappe intermedie.
In ogni caso il periodo migliore per partire è da inizio primavera ad autunno inoltrato, almeno finché il tempo tiene e le ore di sole sono sufficienti per percorrere tanti chilometri a piedi. Da evitare invece l’inverno anche perché il percorso potrebbe presentare dei tratti innevati o ghiacciati.
Ecco il dettaglio di tappe e chilometri:
- Castagnole delle Lanze – Santo Stefano Belbo (15,8 Km)
- Santo Stefano Belbo – Castino (14 Km)
- Castino – Prunetto (22,1 Km)
- Prunetto – Cengio o Millesimo (24 o 28,3 Km)
- Millesimo – Santuario del Deserto – Murialdo (6+7 Km)
- Murialdo – Bormida (18,1 Km)
- Bormida – Finale Ligure (23,5 Km)
Il Cammino del Deserto è un’iniziativa amatoriale di un privato e pertanto non è ancora dotato di segnavia ufficiali.
Il percorso é al momento fruibile attraverso le tracce gps che l’autore invia GRATUITAMENTE a coloro che ne fanno richiesta nella sezione “Contatti” e consiste in un sistema interconnesso di sentieri già esistenti costituiti in gran parte da ampi tratti della Gran Traversata delle Langhe in Piemonte (Gtl) e dalla Via dei Feudi Carretteschi in Liguria (si vedano le foto dei segnavia sottostanti). Per conoscere nel dettaglio questi due itinerari si rimanda all’informazione disponibile in rete.
Si raccomanda inoltre di portare sempre con sé anche la cartografia tradizionale, indispensabile nel caso in cui la tecnologia dovesse dare dei problemi (non si sa mai). Chi non ne fosse provvisto trova nella scheda tecnica di ciascuna tappa il link delle carte in commercio.
Le strutture ricettive indicate nel sito sono quelle conosciute dall’autore durante la sua esperienza di Cammino e rappresentano solo un suggerimento. In ogni caso per evitare spiacevoli sorprese e avere la certezza del pernotto nelle zone attraversate dall’itinerario, si raccomanda di pianificare il viaggio contattando anticipatamente tutte le strutture presso le quali si intende pernottare ancor prima della partenza.
Per ogni altro aspetto del Cammino si rimanda invece alla descrizione delle singole tappe, confidando soprattutto nel BUON SENSO dei pellegrini.


